Il contenuto della circolare numero è riservato.

Vita da prof… Curling
«Considerato che la vostra compagna ha appena alzato la mano, direi di darle la parola così da rispondere alla domanda che vi ho appena posto».
«Prof, posso andare in bagno?».
«…».
«Prof, ma quindi la parte centrale del mio articolo devo toglierla del tutto?».
«Sì, devi cassarla, in gergo giornalistico si dice che devi “ghigliottinarla”, un po’ come successe alla regina di Francia Maria Antonietta, che passò dalle sfavillanti e lussuosissime stanze della Reggia di Versailles a, letteralmente, perdere la testa su un patibolo in piazza, davanti al suo popolo. E così facciamo anche un ripassino di storia, che non guasta mai…».
«Prof, lo racconta come se fosse stato lì: mi sa che lei c’era…».
«Gentilissima…».
«Prof, ma ‘sto curling? Osservano, misurano, lanciano, spazzolano, urlano, mi stanco già solo a guardarli! Non sapevo fosse un gioco delle Olimpiadi: ma da quanto esiste?».
«Ho letto che lo hanno inventato in Scozia nel ‘500 come passatempo invernale da praticare su laghi e stagni ghiacciati. È una disciplina molto strategica e di estrema precisione, ecco perché ti stanchi solo a vederla…».
«Prof, adesso quello gentilissimo è lei però…».
«Prof, adesso che le sto per inviare il mio articolo, voglio anch’io l’evidenziazione verde sui suoi fogli…». «Evidenziazione?! Ma come parli?! Prof, glielo dica anche lei che si dice evidenziatura…».
«In realtà, si può dire in entrambi i modi, ma il punto è un altro: tu non mi hai ancora consegnato nessun articolo, quindi, per te, niente linea verde sui miei fogli! E occhio che il tempo sta per scadere…».
«Prof, ma tornando al discorso sul curling…».
«Ok, è chiaro che è uno sport che ti affascina e di cui vorresti occuparti: scrivi una bozza di articolo di almeno 1500 battute per la prossima settimana e se il pezzo “funziona”, possiamo poi anche arrivare fino a 2500. Che ne dici? Così potrai soddisfare tutte le tue curiosità sull’argomento…».
«Prof, veramente stavo per dirle che considero il curling uno degli sport più noiosi che abbia mai visto in televisione e io, si fidi, guardo parecchio sport in televisione…».
«Oh, capisco, ma se te ne occuperai per il giornale, magari scoprirai di amarlo invece alla follia, potresti avere un’illuminazione! Sai, a volte succede. Oggi però vedo alcune facce molto stanche, visi scavati, occhiaie: io ve l’avevo sconsigliato di iniziare a lavorare per l’ONU, soprattutto di notte, a causa del fuso orario con New York, e poi perché bisogna essere sempre reperibili e operativi praticamente ventiquattro ore su ventiquattro, ma come al solito non mi ascoltate mai…».
«Prof, io non lavoro per l’ONU, troppo sbattimento internazionale pubblico: sto sopravvivendo con zero minuti festivi di sonno…».
«Scusa, ma che unità di misura del sonno è?! O è un linguaggio in codice che solo pochissime persone al mondo sono in grado di poter decifrare?!».
«Prof, non posso rivelare nulla, sono vincolato al segreto assoluto, soprattutto riguardo al mio sonno…».
«Ok, scusami tanto, non sia mai che tu, rispondendomi, possa mettere a repentaglio la sicurezza e l’ordine mondiale…».«Prof, ma lo sa che queste poltroncine qui sono davvero comode! Quasi quasi, mi vien voglia di mettermi a braccia conserte, stendermi un po’ di più e farmi una bella dormita…».
«Durante una riunione di redazione sei autorizzato a farlo solo se metti le braccia all’indietro…».
«Prof, come?! Aspe’, ma io non so metterle le braccia all’indietro…».
Prof. Antonio Fragapane
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