Vita da prof… Carnevale

Prof. Antonio Fragapane

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Personale scolastico

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Vita da prof… Carnevale

«Prof, ho una domanda…».
«Dimmi pure».
«Aspe’, non la ricordo più…».
«Ok, però cerca di ricordarla entro la fine di questo anno scolastico, sennò la mia risposta sarà scaduta e non avrà più valore…».
«Prof, ma perché nel mio paese il Carnevale si festeggia dopo le vacanze che facciamo a scuola? Non dovrebbe essere negli stessi giorni?».
«Nella nostra provincia, vengono festeggiati due Carnevali, quello “romano”, che si celebra nei giorni in cui siamo in vacanza, e quello “ambrosiano”, che invece si svolge qualche giorno dopo. Dipende dai vari paesi e dalle diverse diocesi di appartenenza: tutto qui, nulla di trascendentale…».
«Trasceché?! Comunque, io li festeggio entrambi, perché abito in una strada che inizia nel mio paese e finisce in un altro…».
«Beh, questo è un vantaggio della cementificazione selvaggia della nostra zona!».
«Sono quasi sicuro che quello che ha appena detto non sia una cosa positiva, resta il fatto però che io faccio sempre più giorni di Carnevale…».
«Prof, è vero che dopo Carnevale non si mangia la carne?».
«Beh, sì, è un’antica tradizione: nei venerdì di Quaresima c’è chi sceglie di non mangiare carne…».
«Meglio, così avrò una scusa per non farlo, a me obbligano a mangiarla…» «Però un po’ di carne fa bene, soprattutto quella rossa, ovviamente senza esagerare…».
«In che senso quella rossa?!».
«Nel senso che esistono carni “bianche”, tipo quelle del pollo o del tacchino, e carni “rosse”, come quella di manzo o di cavallo…».
«Non ne avevo la minima idea, che storia! Anche se i cavalli si dovrebbero solo cavalcare…».
«Prof, tra poco io vado, tra mezz’ora devo essere a Como…».
«Guarda che sei già a Como!».
«Scusi, in che senso?!».
«Nel senso che la sede della nostra scuola, quella in cui ci troviamo adesso, così come tutte le altre, sono a Como».
«Prof, ma se qui siamo a Camerlata! E la mia amica che fa “Moda” va ad Albate…».
«Appunto, Camerlata e Albate sono quartieri che fanno parte della città di Como, come Rebbio, Prestino, Pontechiasso…».
«Scusi, e giù a Como allora come si chiama?!».
«Quello è il Centro, cioè il centro di Como, che comprende la “Città murata” e tutte le zone limitrofe…».
«Che storia!».
«Prof, ma Como è in provincia di Como?».
«Scusa?! Comunque, credo proprio di sì, anzi, per la verità, ne sono abbastanza sicuro: perché?».
«Niente, così, curiosità…».
«Ah, beh, potevi dirlo prima però, allora soddisfo la tua sete di sapere: Como è decisamente in provincia di Como, nessun dubbio in merito, ok?».
«Che storia!».

Prof. Antonio Fragapane