Il contenuto della circolare numero è riservato.
Vita da prof…
Berlino
«Il vostro articolo “a sei mani” è scritto davvero molto bene, brave: leggendolo, si respira proprio l’aria di Berlino…».
«Prof, ma il nostro PCTO lo abbiamo svolto a Dublino…».
«Ops, chiedo scusa, avete ragione, sapete, è venerdì per tutti…».
«Prof, la scorsa volta ci ha parlato di una sorpresa che ci porterà la prossima settimana: un’anticipazione per la stampa?!».
«Furbe, visto il lavoro che stiamo facendo qui. Va bene: avete mai sentito parlare di praline? Ebbene, ne conoscerete parecchie…».
«Prof, ma cosa sono le praline? Caramelle?».
«Scusa?! Ok, voi due, per la prossima settimana, scriverete cinquemila battute sulla storia delle praline e sui loro benefici per l’umore di chi le mangia, così verrete qui super informati…».
«Prof, io col mio pezzo sono in alto mare: che faccio?».
«Ti cambio l’articolo, sennò va a finire che mi arrivi in Nuova Zelanda…».
«Prof, forse non c’entra nulla con quello di cui stiamo parlando, ma la manipolazione è un reato?».
«Hai pienamente ragione, non c’entra nulla, e comunque la manipolazione delle persone, a volte e in determinate circostanze, sì, è reato. Hai, per caso, qualcosa da raccontarci?!».
«Prof, io sul mio PCTO all’estero cosa scrivo?».
«Ottima domanda! Visto che l’articolo su quello svolto a Berlino lo abbiamo già pubblicato, fammi riflettere un attimo su quello che potresti scrivere…».
«Ok, prof, ma anche io andrò a Dublino, non a Berlino…».
«Scusami, hai ragione, non so perché ma oggi sto in fissa con Berlino…».
«Prof, ma lei quanti anni ha? Non sembra poi così giovane: mia mamma è giovane…».
«Beh, gentilissimo, almeno hai detto che potrei sembrare giovane e, comunque, mi fa piacere per tua mamma che lo sia…».
«Prof, a proposito, lo sa che scrivo più a lei che a mia madre?!».
«È vero, prof, posso testimoniarlo: quando siamo insieme in giro, c’è sempre qualcuna di noi che risponde a una sua mail…».
«Beh, vi chiedo umilmente scusa per il disturbo arrecatovi, ma, sapete com’è, abbiamo un giornale da portare avanti e, correggetemi se sbaglio, gli articoli non si scrivono da soli. Ok, ragazzi, io per oggi avrei finito, quindi potete andare. Buon fine settimana a…».
«Ma prof, è ancora presto…».
«Nientedimeno! Lo sai che una cosa del genere, qui, non si era mai sentita, vero?! Va bene: allora, ci sono domande su quello di cui abbiamo parlato?».
«Prof, io, per l’articolo, ho appena raggiunto le duemila battute: mi fermo o vado avanti?».
«Troppa responsabilità, decidi tu: ognuno di noi è artefice del proprio destino. Ah, ecco, dimenticavo: poco fa parlavamo di PCTO, ricordate? Mi è appena venuto in mente che si potrebbe raccontarlo con uno storyboard dell’esperienza che farai a Berlino: che ne dici?».
«Prof, per me va bene, ma io vado a Dublino, ricorda?!».
«Ok, mi arrendo, non ce la posso fare, andiamo a casa…».
Prof. Antonio Fragapane
0