Ti racconterò tutte le storie che potrò

degli alunni della 3OR1 (nomi in calce all'articolo) con la prof.ssa Ileana D'Argenio

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Ti racconterò tutte le storie che potrò

21 Marzo, primo giorno di primavera, la natura ci mostra tutto il suo splendore, i colori, il calore e i suoi spazi pieni di vita. Ed è quello che trentuno anni fa fece Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie) che, con Don Luigi Ciotti,diede nuovi colori all’impegno e alla conoscenza sulle mafie. E quando abbiamo lettoalcune pagine del libro della signora Agnese (Ti racconterò tutte le storie che potrò, A. Borsellino con Salvo Palazzolo, Ed. Feltrinelli, 2015, ndr), per un attimo, abbiamo dimenticato il dolore che quei fogli di carta contenevano e siamo riusciti a vedere la bellezza dell’amore tra Agnese e Paolo, anche se poi arriva un momento in cui sicomprende che quei colori piano piano svaniranno, soprattutto quando il racconto sifa cupo e vero e si capisce che quella storia d’amore finirà in maniera violenta, ingiusta e con tutte le caratteristiche mafiose. É il 23 luglio 1992 quando la mafia decide la fine di quell’amore e la fine di quell’impegno costante contro le mafie. Anzi, invece no, quella non è una fine ma è solo l’inizio di una partecipazione attiva soprattutto da parte di quegli stessi giovani che il giudice Borsellino tanto amava. Giovanni Falcone, il più grande amico di Paolo Borsellino, una volta disse che “Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe degli altri”. Quelle stesse idee che il 21 marzo di ogni anno (ma non solo) devono risuonare nelle nostre menti e quelle stesse gambe che devono andare verso la verità, la giustizia e la vita. E sempre il giudice Falcone ha detto che “La mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e una fine”, una fine che gli adulti devono costruire, per dare un futuro a noi giovani che dobbiamo ricercare sempre la verità in modo tale che il nostro impegno possa cambiare le sorti della nostra società.

Gli alunni della 3OR1 Ascencio Victor Emanuel Guardado, Walter Sven Romero Rivera, Antonino Ruisi con la prof.ssa Ileana D’Argenio

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