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Oltre lo schermo
Personalmente penso che molte persone considerino la visione di un film solo come un momento di svago o di intrattenimento, senza mai soffermarsi davvero a capire che cosa voglia trasmettere. Un esempio è rappresentato dalla saga Pirati dei Caraibi e vorrei concentrarmi su un breve dialogo presente all’interno del terzo capitolo della serie, quello in cui Jack parla con Barbossa davanti al kraken morto, che inizia Barbossa che dice “Il mondo era un tempo un posto più grande” e con la risposta di Jack: “Il mondo è sempre uguale. É il resto che è più piccolo”. Con queste parole, in modo realistico, si capisce che, nonostante il personaggio interpretato da Johnny Depp (Jack Sparrow) all’inizio sia presentato come ironico e furbo, nasconde invece qualcosa di molto più profondo, infatti nel corso dei vari capitoli della saga si può notare il suo viaggio di crescita personale, il cui punto massimo è raggiunto nella scena in cui Elisabeth vede prima Jack andarsene via con la scialuppa per scappare dal kraken e, in seguito, vederlo ritornare per restare e sparare il colpo di pistola decisivo al posto della stessa Elizabeth: nel primo film, infatti, il modo in cui il regista ci presenta Jack non lascia immaginare minimamente che poi avrebbe compiuto questo gesto. Tuttavia non è solo il dialogo appena citato a raccontarci chi sia veramente Jack, ma anche le scelte del regista, le inquadrature ravvicinate, i silenzi strategici e la colonna sonora fanno percepire la sua evoluzione interiore, senza che venga pronunciata nessuna parola. Nella scena citata all’inizio, infatti, mentre Jack pronuncia la sua frase, il regista sceglie di usare un primo piano e una colonna sonora in sottofondo per rendere quel momento ancora più intenso e profondo. E tutto questo dimostra quanto siano importanti i vari ruoli che permettono la realizzazione di un film, celati dietro lo schermo, in cui non ci sono solo idee teoriche ma creatività pratica, tempo e criteri di scelta, perché ogni personaggio è a sé e ha una storia che deve essere raccontata all’interno della trama del film. Ogni pellicola ha lo scopo, anche, di intrattenere ma racchiude molto più di quello che noi, a prima vista, osserviamo, quindi davanti a uno schermo, al cinema o a casa, prendetevi il vostro tempo per capire e analizzare meglio ciò che state vedendo, non siate superficiali perché il cinema ci mostra ciò che nella vita quotidiana spesso non viene visto o detto.
Matilde Scaletta

illustrazione di Beatrice Fumagalli
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