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La nuova procedura di assegnazione del docente di sostegno
L’impostazione resta sempre la considerazione del funzionamento dello studente/essa con disabilità all’interno di un contesto globale e non più fondato solo su categorie mediche, secondo la Classificazione Internazionale del Funzionamento, in sigla ICF,
che tiene conto del funzionamento della persona basandosi anche sul contesto in cui vive e non esclusivamente su categorie mediche, com’era con il superato ICD 10 o ICDH. Un altro cambiamento rilevante consiste nell’abbandono dei commi 1 e 3 dell’art. 3 alla Legge 104/92 nella definizione della gravità e la valutazione della stessa sulla base delle quattro aree funzionali presenti nel PEI approvato dal GLO, con il ruolo attivo della scuola e dell’INPS, traducendosi di fatto nell’assegnazione delle ore allo studente/essa, relativamente alla quale sarà ancorché rilevante quanto riportato nel modello C, che si compila a fine anno e che riguarda il fabbisogno dello studente per l’anno successivo in merito alle quattro aree di funzionamento e al sostegno didattico in generale. Vediamo adesso concretamente cosa è cambiato dal 3 giugno 2024 quando la Regione Lombardia ha adottato la Delibera n. 2446. Il primo documento da procurarsi è il CMDF, ovvero il Certificato Medico Diagnostico Funzionale, che sostituisce la vecchia Diagnosi Funzionale e che viene redatto dal Servizio Specialistico di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza (NPIA) oppure da un Centro Medico accreditato dalla Regione. Il CMDF descrive le condizioni di salute e il funzionamento dello studente basandosi sull’ICF di cui sopra. Dopo aver ricevuto questa diagnosi attraverso il CMDF, il genitore (o il tutore) deve recarsi presso il proprio medico di base oppure presso la Neuropsichiatria Infantile che ha rilasciato il CMDF e chiedere al medico di compilare il Certificato Medico Introduttivo “CMI”, sul sito dell’INPS. É importante che il medico compilatore flagghi la casella relativa al riconoscimento della disabilità e, se necessario anche dell’invalidità civile utile per l’iscrizione al Collocamento mirato che in genere si può cominciare a effettuare dal terzo anno di scuola secondaria superiore. Il medico che ha compilato il CMI rilascerà alla famiglia un codice con il quale potranno presentare la domanda di accertamento della disabilità sempre sul sito dell’INPS, direttamente e in autonomia utilizzando il proprio Speed, oppure rivolgendosi a un CAF o Patronato. É importante selezionare sul portale dell’INPS la voce “Handicap ai sensi della legge 5 febbraio 1992 n. 104” e la sottovoce “insegnante di sostegno”. A questo punto la famiglia che ha presentato la domanda deve attendere la convocazione in Commissione dell’ASST, che dovrebbe avvenire entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. A quest’appuntamento la famiglia dovrà portare tutta la documentazione sanitaria dello studente ma in special modo il Certificato Medico Diagnostico Funzionale (CMDF) e il Certificato Medico Introduttivo (CMI). Dopo di che, la Commissione rilascerà subito un Estratto del Verbale ai fini dell’Inclusione Scolastica cosiddetto “EVIS” e dopo ancora invierà a casa o sarà sul sito dell’INPS, il Verbale di accertamento dell’handicap “VH” che di fatto sostituisce il vecchio Accertamento Collegiale. In un secondo momento la famiglia dovrà richiedere al Servizio Sanitario Specialistico o al Centro accreditato dove ha effettuato la visita per il CMDF, il Profilo di Funzionamento che dovrà essere consegnato alla scuola insieme al Verbale di accertamento dell’handicap “VH” e al verbale INPS. Cos’è il Profilo di Funzionamento, come dice il termine stesso indica il funzionamento cognitivo, relazionale, emotivo e sociale della persona ed è indispensabile per la formazione e creazione del Piano Educativo Individualizzato dello studente, “PEI”. Il Profilo di Funzionamento andrebbe aggiornato nel caso di aggravamento o comunque di un cambiamento sostanziale della salute della persona attraverso la redazione del CMI sempre con la procedura di cui sopra. Qual è la situazione attuale? Considerato che siamo in una fase in cui c’è ancora un congruo numero di certificazioni precedenti alla nuova procedura appena descritta, ovvero sono ancora in circolazione diagnosi funzionali e accertamenti collegiali, l’indicazione dell’ASST Lariana è quella di non aggiornare le Diagnosi o i Profili di Funzionamento se si è in presenza di un Accertamento Collegiale al “termine degli studi”, e questo sia per quanto concerne le persone con un art. 3 co. 1 che art. 3 co. 3. Quindi, per concludere, la nuova procedura andrà a regime tra diverso tempo, per ora ci atteniamo alle indicazioni dell’ASST per quanto riguarda studenti che hanno già una documentazione con un A. C. al “termine degli studi”, per cui resta valida la Diagnosi Funzionale anche se risalente alla secondaria di 1° grado o, come in alcuni casi, alla scuola elementare, mentre per chi deve certificare la condizione di disabilità per la prima volta, dovrà seguire la nuova procedura.
Prof. Riccardo Sasso

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