Il contenuto della circolare numero è riservato.
Interviste ai nostri studenti-atleti
(Parte terza)
Eccoci qui con quello che sarà il penultimo appuntamento con la serie “Interviste ai nostri studenti-atleti”. Oggi, a introdurvi in questo affascinante mondo è Arianna Casartelli, della classe 2PG2, che ha gentilmente accolto la nostra proposta e con grande entusiasmo ha risposto alle domande che le abbiamo rivolto. Detto questo, non mi dilungo oltre e vi lascio alle bellissime parole della nostra intervistata.
Come sei entrata nel mondo dello sport?
Ho iniziato a giocare da piccola, all’età di sei/sette anni, durante un campo estivo. Vedevo tutti i miei amici giocare nelle pause tra un gioco e l’altro, così ho iniziato a giocare anch’io. I miei animatori mi consigliarono di entrare in una squadra e all’età di otto anni mi sono unita alla mia prima squadra maschile, non avendone trovato una femminile. Da lì è iniziato un percorso fatto di sacrifici e allenamenti, che ormai porto avanti da otto anni e che mi ha portato nella squadra in cui gioco attualmente, il Como.
Come affronti la tensione prima di una partita?
Dal momento in cui mi sveglio, mi concentro subito sulla partita. Per sciogliere la tensione, inizio ad ascoltare un po’ di musica già da casa: mi aiuta a rilassarmi e a mantenere la mente lucida.
Hai un rito scaramantico prima di entrare in campo?
Prima di ogni partita non seguo nessun rito scaramantico, ma io e le mie compagne, insieme al mister e ai dirigenti, prima di entrare in campo ci riuniamo e diciamo qualche parola riguardante la partita.
Come gestisci il tempo tra studio, allenamenti e vita sociale?
Organizzare la mia vita scolastica, sportiva e sociale è complicato: per la scuola bisogna essere ben organizzati tra verifiche, compiti e interrogazioni. Mentre trovare il tempo per la vita sociale è ancora più faticoso, perché tra partite e allenamenti ritagliarsi momenti per uscire con gli amici e stare con la famiglia diventa difficile.
Cosa consigli a tutti coloro che aspirano a questo stile di vita?
Di non mollare mai, anche quando sembra difficile. Serve disciplina, sacrificio e tanta voglia di migliorarsi. Il talento conta, ma è il lavoro che fa la differenza.
Cosa ti spinge, nonostante le difficoltà, ad andare avanti?
La mia passione per il calcio e la voglia di migliorarmi ogni giorno sempre di più. So che ogni sacrificio, ogni allenamento duro, mi porterà a una crescita. Tutto questo mi motiva a non mollare mai.
Chi sono le persone su cui puoi contare e che sai ti supporteranno sempre?
La mia famiglia e gli amici più stretti. Sono loro che mi hanno sempre sostenuto, nei momenti belli e in quelli difficili.
Come vedi l’evoluzione della tua carriera sportiva tra cinque anni?
Spero che sarò migliorata tecnicamente, ma soprattutto spero che rimarrò nella mia squadra, magari portandola a un livello più alto.
Nora Armandi
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