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Ci vorrebbe un amico?!
L’amicizia non è un bene accessorio. È uno spazio sicuro in cui si può essere imperfetti senza dover spiegare tutto. È ascolto che non giudica, presenza che non chiede nulla in cambio. In una società che premia e misura il valore in risultati, l’amico rappresenta una pausa necessaria, un luogo umano in cui fermarsi. I social promettono vicinanza, ma spesso consegnano distanza. Si comunica molto, si comprende poco. Si mostrano versioni curate di sé, lasciando in ombra le fragilità. L’amicizia autentica, invece, non ha bisogno di filtri, ma di tempo e fiducia. C’è poi una responsabilità che raramente viene raccontata. Avere un amico significa anche saperlo essere. Vuol dire restare quando è più semplice andare via, ascoltare quando sarebbe comodo parlare, accettare il silenzio senza riempirlo. È un esercizio quotidiano che richiede attenzione e cura. Forse il problema non è la mancanza di occasioni, ma la paura di esporsi. L’amicizia chiede coraggio, eppure, senza di essa, anche le vite più ordinate rischiano di diventare stanze arredate ma vuote. In fondo, riscoprire l’amicizia significa riconoscere che nessuno si basta davvero. È una verità semplice, spesso dimenticata, che meriterebbe più spazio nelle nostre vite quotidiane.
Fatou Diongue
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